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Quanti colori sentiamo?

Gennaio 8, 2021

Written by Roberta.Amusart

Ogni giorno ne sentiamo di tutti i colori, letteralmente. Stiamo sempre più associando i colori a delle esperienze negative. Diamogli una svolta.

Che colore siamo oggi?
Da rosso a giallo “rafforzato” poi arancione, poi chissà. Da un po’ di tempo associamo i colori a uno stato di allarme e preoccupazione.
Oggi, venerdì, alle soglie di un weekend che cambia di nuovo colore e che ne aspetta un altro, vogliamo darvi altri stimoli.

I colori e la musica sono legati da sempre. La cromestesia, conosciuta più comunemente come sinestesia, è l’associazione di sensazioni colorate a percezioni di varia natura, come quelle auditive, gustative e olfattive. Una delle forme più diffuse, grazie anche alle virtuose sperimentazioni artistiche, è quella che associa un suono, un accordo o una tonalità a una suggestione visiva come il colore o la luce. Il discorso è tanto affascinante quanto complesso e per questo fine settimana vi vogliamo lasciare leggeri.  

Pare che ci siano persone, non tantissime, più dotate di altre, che associano in maniera immediata e istintiva un suono a un colore. Ovviamente a tutti vengono in mente gli esempi di Kandinskij, Van Gogh o Bernstein.

Ora non chiediamo di imitare su due piedi uno di questi esempi illustri ma riflettere su due cose e regalarvi un esercizio estetico.
Nella definizione di sinestesi come fenomeno si specifica che è si, un fenomeno non consueto ma comunque percettivo e spontaneo, dove si verifica una sovrapposizione incontrollata di più sensi.

Un’altra cosa fondamentale è che questo processo non è uguale per tutti. Anche le persone “affette” da cromestesia non associano lo stesso colore alla stessa musica. Quindi non sentitevi sotto esame, non c’è una risposta giusta. Oltretutto l’associazione dipende molto anche dalle esperienze emotive personali.  

Se proprio ci accorgiamo di non essere il nuovo Kandinskij, lasciamoci comunque andare immaginando colori. Come il capolavoro della Disney Fantasia, nella versione del 1940, sarà per nostalgia ma rimane la migliore. Tutti si ricordano l’orchestra che suona famosi brani di musica classica mentre cambiano i colori, le immagini, gli strumenti emanano luci diverse, bellissimo.

Noi vi suggeriamo questo. Abbandoniamo il cielo grigio di questi giorni e i colori dei decreti ministeriali per un momento e immaginiamo altro.

Noi abbiamo delle playlist su Spotify che vi possono dare delle suggestioni.
Diteci come è andata e qual è stato il vostro colore dominante.

Buon fine settimana

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