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Musicisti e social media: 5 consigli per migliorare

Marzo 1, 2021

Written by Tiziana.Amusart

Gli artisti di musica classica tendono spesso a fare errori sui social media che impediscono una promozione efficace e di qualità.

Ecco 5 consigli per migliorare i contenuti e quindi aumentare il posizionamento dei musicisti sui social media.

Musicisti e social media, un rapporto di amore e odio, soprattutto in questo periodo così difficile, senza concerti e senza possibilità di esibirsi. Ma il pericolo di fare errori è dietro l'angolo: ecco 5 consigli per migliorare e rendere i social media degli artisti di musica classica un luogo di qualità e professionalità pari al loro valore artistico e musicale

Questa è la cosa più importante che ho imparato quando ho conosciuto Riccardo Pirrone, il social media manager di Taffo, avete presente? Ecco, capire cosa di noi stessi vogliamo condividere e perché, è il punto di partenza: ma come lo comunichiamo è conseguente ed è da questo che si determina l’efficacia del messaggio. Cosa e come non devono mai essere scissi, sono una coppia di fatto. Voglio comunicare che domani inizia la mia masterclass di clarinetto? Ottimo, questo è il cosa. Il come dipende da chi siete, che esperienze avete fatto, quali sono le emozioni che vi suscita iniziare una nuova esperienza: ed è quello che fa la differenza che sta nella vostra unicità. Se pensate invece che basti solo scrivere Domani inizia la mia masterclass, le informazioni le trovate qui/link, allora non c’è bisogno andiate avanti nella lettura. 

  • 2. Raccontate una storia

La potenza dell'impatto e ciò che davvero coinvolgerà chi vi leggerà ed è nel racconto. Fate un CD e ovviamente lo volete far sapere visto che, immagino, vorrete venderlo. Anche qui: cosa vi ha portato a decidere di incidere proprio quei brani, quando avete cominciato a pensarci, le difficoltà che avete avuto: insomma costruite quello che si chiama lo storytelling, che è l’equivalente della forma sonata nella creazione dei contenuti. Se scriverete solo Domani esce il mio CD sono felice! l’impressione che darete è di una reazione infantile che non ha niente a che vedere con un professionista che sta pubblicando invece una sua opera d’arte e di ingegno. L'emozione genera emozione, primo requisito del coinvolgimento.

  • 3. Create pagine business

Gli account privati non hanno alcun valore professionale e, soprattutto, non vi permettono di monitorare i dati né di fare promozione. Dice Ma io non voglio monitorare i dati e fare promozione! Ah, allora c’è l’Eremo sul Monte Soratte dove potrete spogliarvi dei vostri averi, passare le giornate a coltivare l’orto e presentare la vostra prossima performance contrabbasso e farfalla del corbezzolo all’interno della riserva naturale. Tutte le persone che sono sui social vogliono o vendere o comprare: stima, considerazione, sicurezza, concerti, libri, lezioni, tutti. Bisogna solo essere sinceri con se stessi, capire cosa interessa a voi e non vergognarsi di voler anche campare di ciò che si fa e di ciò che si è.

  • 4. Non preoccupatevi di quello che pensano gli altri.

Questo ripetetevelo come un mantra, a ritmo binario e ternario. Quando ci si espone si rischia la critica: e allora? Meglio, si crea la discussione, si mette a fuoco un problema, alimentiamo il contraddittorio e, non ultimo, il vostro post acquista visibilità. Vale sempre la regola del proporzionale però: se il mio tono è polemico, facile che si scateni la polemica; se invece è sarcastico, qualcuno potrebbe essere ancora più abile e mettervi spalle al muro; se siamo aggressivi, la reazione di chi non è d’accordo potrebbe esserlo ancora di più. Variabili da considerare e ponderare. Volete esprimere il vostro disappunto per i teatri ancora chiusi? Favoloso, usate però sempre il tono di voce che è più adatto e del quale poi potete sostenere la moderazione. Scegliete voi: ma mai, mai, fare solo informazione. Quella vi farà ottenere la metà di zero come risultati concreti e i like di parenti e amici stretti, che non è indice di obiettivo raggiunto. 

  • 5. Attenzione alla qualità dei video amatoriali in cui suonate.

Quello che pubblicate resta per sempre nella rete. Potete cancellarlo, certo, ma c’è magari chi ne avrà fatto una copia tramite lo schermo e potrà ricattarvi a vita. A parte gli scherzi: fate questo esercizio: registratelo, riascoltatelo, riguardatelo 10 volte. Poi pensate alla persona che vi sta più su cosiddetti e immaginate se fosse una sua pubblicazione, sinceri. Se non vi viene la tentazione di demolirla per l’intonazione, il suono, il quadretto di zia Filomena sullo sfondo e la camicia con gli aloni, allora siete a posto, pubblicatelo. Altrimenti cancellatelo immediatamente, fatene sparire le tracce, non si sa mai vi venga la tentazione in un momento di debolezza. Il genere umano sopravviverà anche senza il vostro video: voi, invece, rischiate di rovinare anni di carriera o, peggio, le fasi iniziali: non ne vale la pena. Fidatevi.

Tiziana Tentoni

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