Musica classica e social media: la bio su Instagram

Musica classica e social media: la bio su Instagram

Gioacchino Rossini è sicuramente uno degli operisti più grandi della storia della musica. Compositore tra i più prolifici e talmente popolare al suo tempo che Stendhal stesso scrisse una biografia, per quanto precoce e non del tutto veritiera, la famosa ‘Vie de Rossini’.

Non solo, era talmente famoso che, si narra, venisse scortato per le calle di Venezia all’uscita dal teatro per non essere importunato dalle ammiratrici che fingevano svenimenti lungo la strada.

Un personaggio di questo calibro e di tale fama, compositore di opere come L’Italiana in Algeri, La Gazza Ladra, Il Barbiere di Siviglia, Otello, Guglielmo Tell, ed altre non poteva certo non avere un profilo sui social.

Conosciuto in tutta Europa, acclamato a Parigi, voluto dai più grandi teatri europei, amico di grandi personaggi dell’epoca, non poteva non essere un personaggio seguitissimo anche sui social, se questi fossero esistiti.

Con una carriera che spaziò dal compositore al direttore musicale, Rossini era conosciuto da tutto il pubblico contemporaneo. E questo, oggi come allora, genera tantissime dicerie nei suoi confronti. Tante se ne sono diffuse e con tanta popolarità che ancora oggi è difficile capire quali siano fondate e quali no.

Si diceva di lui che fosse estremamente pigro, superstizioso, amante delle donne e della buona cucina e come si può facilmente immaginare tutti questi aneddoti avrebbero avuto una forza incredibile sui social, nel bene e nel male. Che engagement!!

Noi lo immaginiamo su Instagram. Seguitissimo nelle storie mentre ci mostra i teatri in tutta Europa. Post e caroselli di cibi prelibati, pranzi luculliani, città visitate, foto con belle cantanti e personaggi dell’epoca. Perché sui social, e su Instagram in particolare, è molto importante metterci la faccia ma soprattutto far conoscere le proprie passioni oltre della propria professione. E questo vale anche se hai un nome come Gioachino Rossini.

Perché sui social, oltre ad avere un nome, devi distinguerti tra milioni di persone. Inoltre, se si ha l’aggravante di non essere proprio Gioachino Rossini, bisogna essere trovati e “compresi” immediatamente.

Che vuol dire?

Vuol dire che se cerco su Instagram “compositore” oppure “opera” oppure il nome stesso, lo devo trovare senza difficoltà e quando approdo sul profilo per qualche motivo devo far capire immediatamente chi sono, in cosa sono specializzato, cosa offro e perché mi devi seguire.

Come si fa?

Partendo dalla biografia di Instagram. Assolutamente da non sottovalutare e che va ottimizzata in ottica SEO.  È il tuo biglietto da visita, ma non solo, da qualche tempo ormai gli utenti su Instagram cercano come se stessero cercando su Google, quindi è bene farsi trovare e agganciare gli utenti che ci hanno trovato.

Come si scrive una biografia efficace su Instagram?

CHI?
IL NOME

Iniziamo con il nome. Ci sono due “nomi” su Instagram: il nome e il nome utente.
Questi devono essere coerenti e contenere almeno una parola chiave con la quale verremo cercati ed eventualmente trovati.

COSA?
Ora viene il bello. Abbiamo a disposizione solamente 150 caratteri. E qui dobbiamo chiaramente far capire chi siamo, in cosa “eccelliamo”, qual è la nostra peculiarità, cosa offriamo, in cosa siamo unici, perché dovrebbero seguirci. Inoltre vanno inclusi alcuni hashtag utili e coerenti, parole chiave, eventuali menzioni importanti, una CTA ed se si vuole un contatto diretto.
Facile no? No, non lo è.

Perché bisogna fare una scelta e forse anche un esame di coscienza 🙂 e capire cosa è veramente importante, cosa  è veramente efficace. In questi pochi caratteri dovreste dare la precedenza per esempio a:

  • Chi siamo. Sembra ovvio. E voi direte se metto una foto al pianoforte si capisce. No. Non si capisce. Quindi specifichiamo chi siamo. Solisti, un Duo, un Trio, un Quartetto d’Archi, ecc…
  • l’ultimo premio vinto
  • il prossimo evento (se questo è davvero di rilievo) 
  • il repertorio
  • l’ultimo album pubblicato
  • una passione, un hobby.
    Per esempio “compositore italiano amante della buona cucina”.
    Anche quello conta, sì.

PERCHÉ?

Tutto questo fa parte del perché? Perché qualcuno dovrebbe seguirmi? Perché siamo unici? Tutti lo siamo e in 150 caratteri dobbiamo far capire perché. 

CTA & CONTATTI

In questo spazio anche una Call to Action è importante. Richiamare l’attenzione e invitare all’azione: scrivimi per saperne di più, vai sul sito per ascoltare il mio ultimo album, guarda le storie, vieni a trovarmi a teatro. C’è la possibilità anche di mettere direttamente la propria mail per essere il più immediati possibile. 

LINK 

Nella bio c’è la possibilità di inserire un link. Può essere il proprio sito, una pagina specifica, una landing page creata appositamente, il link per acquistare l’album, il canale YouTube. Se poi si vuole inserire più di un link ci sono tantissime app che ci permettono di creare quasi un mini sito dove inserire tutti i nostri canali social e tutti i link che vogliamo inserire. Ricordiamo però sempre di essere diretti all’obiettivo e linkare poche cose. Creare confusione e dare troppe informazioni non è mai una buona idea. 
Bene, adesso tocca a voi!

un articolo di Roberta Capotondi
Content Creator per Amusart 

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