Musica classica e social media. Novità per i gruppi Facebook

Musica e social

Musica classica e social media. Novità per i gruppi Facebook

Beethoven e l’importanza della community

Se i social fossero esistiti al tempo di Ludwig van Beethoven, non pensate che proprio uno dei più grandi e influenti compositori avrebbe avuto un grande seguito? Noi lo immaginiamo su Facebook, a pubblicare post lunghissimi sulla sua pagina. Con il suo carattere un po’ scontroso lo immaginiamo a scrivere post sulla sua vita personale e professionale aprendo dibattiti e discussioni. Probabilmente avrebbe condiviso alcune riflessioni sull’infanzia, la sua difficile infanzia. Si sa il pubblico dei social ama molto la personalizzazione del racconto.

Avrebbe poi pubblicato sulla pagina di Facebook, quelle lettere mai spedite  senza rivelare il destinatario. La famosa lettera all’amata immortale per esempio, scritta durante il suo soggiorno alle terme di Teplitz in Boemia. Immaginate la curiosità dei suoi follower che si struggono per scoprire chi fosse la donna della lettera tra pettegolezzi ed invidie. Un engagement altissimo! 😉

Avrebbe usato la sua pagina per condividere anche le riflessioni illuministiche a cui si stava avvicinando, riportando le discussioni costruttive e affascinanti avute nei salotti dell’epoca.

Ovviamente avrebbe condiviso la sua musica. Raccontando il trasferimento a Vienna e avrebbe pubblicato il selfie con Mozart, nell’unico incontro avvenuto con il maestro. Quanti like avrebbe ottenuto?? Parliamone.

E poi il ritorno a Vienna, l’incontro e lo studio con il maestro Haydn pubblicando progressi e consigli. Avrebbe creato una community forte che lo avrebbe seguito nel bene e nel male, perché non ci nascondiamo dietro un dito, i social hanno anche questo lato, che conosciamo tutti. Avrebbe avuto follower appassionati della sua musica ma anche follower più interessati al personaggio, ai suoi problemi e ai suoi tormenti.

Per questa comunità Beethoven avrebbe aperto dei gruppi Facebook, dedicati ai suoi più grandi progetti. Un gruppo dal nome Eroica per esempio, dove condividere i progressi, i significati di questo imponente e avanguardistico progetto destinato a cambiare la storia della musica.

Avrebbe raccolto intorno a sé un pubblico di appassionati ma anche di scettici, avrebbe ottenuto riflessioni e critiche, costruttive e non. Avrebbe regalato alla sua community novità e anteprime, pensate la fortuna che avrebbero avuto i suoi follower!! Ma pensate anche a che forza avrebbe avuto questo gruppo, dove sarebbe stato possibile crearsi un pubblico di fedelissimi, il pubblico per eccellenza.

La community ha un potere immenso. Non bisogna sottovalutare l’importanza di costruirsene una, fatta di veri appassionati, perché sarà poi il vostro pubblico fedele, sarà un bacino preziosissimo di clienti, profilati.

Lo sa bene Facebook che ha appena introdotto interessanti novità per i gruppi che saranno presto disponibili per tutti.

Novità per i gruppi Facebook

Molti saranno gli strumenti messi a disposizione degli amministratori per rendere la gestione più facile e divertente. È palese che la volontà è quella di spingere l’apertura di sempre più gruppi perché diventeranno un luogo dove condividere ma anche promuovere e vendere.

Pensate al potenziale che potrebbe avere per i musicisti e i loro nuovi lavori o per le istituzioni musicali e le nuove stagioni concertistiche.

We’re introducing new features to help group admins build the community they want, strengthen group culture and manage and sustain their communities.

We’re announcing a new experience that brings together the best of Pages and Groups into one place, allowing admins to use an official voice with their communities.
(fonte Facebook

Migliorerà l’aspetto e l’interazione con i membri del gruppo grazie a chat personalizzate, bot, messaggi di saluto, personalizzazione del font, formato, colore ed emoji per essere sempre riconoscibile “use an official voice”.

Tra le tante novità ce n’è una da tenere sott’occhio e cioè quella di poter creare dei sottogruppi nel gruppo per argomenti ed eventi specifici. Non solo, si potranno creare dei sottogruppi a pagamento dove sarà possibile creare raccolte fondi, vendere prodotti con un vero e proprio shop in esclusiva.

Create paid subgroups that members can subscribe to for a fee to gain exclusive access to more content, experiences like coaching or networking or deeper conversations. As part of our broader paid subscription effort across Facebook, this new feature enables admins to sustain their communities while offering more meaningful experiences to their members. (Facebook)

Sottogruppi a pagamento per ottenere l’accesso esclusivo a più contenuti, esperienze come coaching o networking o conversazioni più approfondite.

Novità eccellenti che hanno delle grandissime potenzialità!

Teniamole d’occhio!
D’altronde non lo avrebbe fatto anche Beethoven?

articolo di
Roberta Capotondi 
content creator per Amusart