Musica classica: come nasce una campagna per un festival

Musica Classica

Musica classica: come nasce una campagna per un festival

Come promuovere al meglio un festival sui social: comunicazione, creative e campagne pubblicitarie

Vendere più biglietti e attirare sempre più partecipanti ad un festival sono gli obiettivi della maggior parte degli organizzatori. E se alle tecniche di marketing tradizionale (la promozione attraverso giornali, cartellonistica, radio, televisione e riviste) uniamo il digital marketing (la promozione attraverso i social e il web), è possibile raggiungere un grande numero di persone in tutto il mondo in pochissimo tempo e con costi contenuti, a patto che si sappia gestire con competenza ed intelligenza il budget e l’intera strategia della campagna pubblicitaria.

Organizzare un festival è complesso, richiede risorse e molta energia: trovare e allestire la location, gestire la segreteria organizzativa, reperire i fondi, definire il programma, coordinare le risorse umane.
Ma non è tutto, il terrore più grande per gli organizzatori di un evento è che non si presenti nessuno o che l’evento stesso non sia ben pubblicizzato e dunque non riceva l’eco che meriterebbe.
Bisogna quindi sapersi presentare, far conoscere e, soprattutto, comunicare il proprio festival nel modo migliore possibile, considerando sempre a chi ci rivolgiamo, e far sì che tutta la promozione dei mesi precedenti trovi effettivo riscontro nella partecipazione reale.

Perché quindi non usare il digital, gli strumenti di advertising, per promuovere un evento e metterci davvero in una situazione vantaggiosa? Come nascono una campagna pubblicitaria e le idee creative? E come comunicare?

Proveremo a raccontarvelo con un esempio pratico: quello del Risonanze Festival di Malborghetto-Valbruna, per il quale Amusart ha creato, curato e gestito la campagna social dell’edizione 2021, che ha portato alla vendita di tutti i biglietti disponibili e quindi al sold out ben tre giorni prima dell’inizio del Festival.

La campagna per Risonanze Festival

Com’è nata la campagna social.

Dopo uno studio attento del Festival, la sua storia, le passate edizioni e l’analisi del materiale, abbiamo iniziato il confronto con il direttore artistico e con lo staff del festival, presentando varie linee creative.
Bisogna capire la visione, l’obiettivo, l’anima del progetto, la sua personalità e chiedersi: cosa vogliamo comunicare con una campagna social e quanto si è disposti a osare?
È sempre necessario leggere tra le righe e saper interpretare i desideri del pubblico, tenendo presente del contesto sociale, culturale e storico in cui si opera.

Dall’idea allo sviluppo dei contenuti creativi utilizzati per promuovere il Festival su Facebook e Instagram.

Per il Risonanze Festival abbiamo ideato una prima campagna social sviluppata intorno all’anima green della rassegna: la natura e la musica. Gli abeti di risonanza, la musica che risuona in ogni elemento della terra, la libertà che poteva suscitare questo festival in un periodo di restrizioni e non ultimo il luogo, a dir poco eccezionale. Le montagne, gli alberi, gli animali come protagonisti e amici, la natura che ci aspetta e ci accoglie, ci invita ad unirsi a lei con frasi simpatiche, accattivanti e familiari.

Ci siamo quindi chiesti, cosa desidera il pubblico dopo un anno di divieti?
Il poter fare. Baciare, abbracciare, toccare, essere liberi di entrare, di gustare, condividere e stare all’aria aperta.

Da qui parte la creazione della seconda campagna accompagnata dalla catchphrase “da noi si può“.
Un hashtag #danoisipuò appunto pensato per il Risonanze Festival che avrebbe dato il mood a tutta la manifestazione e che ha guidato il tono di voce.
In una strategia di marketing l’hashtag è un elemento fondamentale, perché ci permette di scovare in un attimo tutte le informazioni, interazioni sui social, promozioni e campagne pubblicitarie relative al nostro evento. Vale quindi la pena investire del tempo per trovare un hashtag davvero efficace: pensa ad un hashtag unico, breve e memorabile (semplice da scrivere e ricordare).

Analizzando il pubblico delle passate edizioni e quello social, abbiamo pensato al tono di voce che ha guidato l’intera campagna. È stato ideato infatti un tono informale, positivo, family e dog friendly. Anche la moderazione delle interazioni è pensata con lo stesso criterio. Tutto deve essere curato e in linea con la stessa comunicazione.

Come sempre: immagine e creative hanno un ruolo importante in una strategia pubblicitaria, perché saranno loro ad attirare l’attenzione, a comunicare in modo diretto e d’impatto il nostro messaggio.

Se avete già organizzato degli eventi in passato, probabilmente avete a disposizione fantastiche foto e video, giusto? Ecco, sono contenuti visuali e creativi essenziali per promuovere e comunicare al meglio la prossima edizione dell’evento, quindi sfruttateli!

Le persone vogliono vedere che tipo di esperienza vivranno, soprattutto se si tratta di eventi musicali e culturali, mostrate l’anima del vostro festival e i suoi punti di forza irresistibili.

Definite le creative si passa alla strutturazione della strategia della campagna pubblicitaria.

Integrare una strategia di marketing sui social per promuovere un festival o un evento offline è determinante.
Fare advertising, ovvero promozione a pagamento su Facebook ad esempio, ci permetterà di raggiungere un pubblico estremamente vasto, ma al contempo targetizzato secondo i diversi parametri forniti in fase di creazione della campagna. Infatti, capire il proprio target è fondamentale per la pubblicità sui social.

È importante pianificare la promozione con almeno un mese di anticipo perché in questo modo il passaparola potrà attivarsi più facilmente e anche Google potrà leggere la scheda creata sul nostro sito e indicizzarla, per mostrarla a tutti coloro che stanno cercando informazioni.

Nel caso del Risonanze Festival abbiamo identificato un notevole numero di buyer personas (profili immaginari che popolano il nostro pubblico di riferimento) su cui promuovere il programma: musicisti, insegnanti, alpinisti, ambientalisti; ma anche genitori, studenti o appassionati della musica e della natura.

Definito l’obiettivo della campagna, il budget, tracciato i profili e creato i relativi pubblici, abbiamo lanciato le prime campagne e analizzato i dati. Era fatta. La seconda fase della promozione del Festival, quella delle campagne advertising di maggior durata e budget, poteva iniziare. 😎

La campagna di Risonanze è stata un vero e proprio successo: oltre mezzo milione di persone raggiunte, centinaia di condivisioni, commenti, thruplay per un festival che ha raggiunto il sold out praticamente in tutti gli eventi del programma.

Che si tratti di musica, editoria, cinema o arte, i social media sono lo strumento migliore per promuovere una manifestazione, per aggiudicarsi la partecipazione del pubblico e per arrivare a coinvolgere un maggior numero di persone.
Tenete conto di queste cose nella strategia promozionale e comunicativa del vostro evento; vedrete che riuscirete a massimizzare la partecipazione e rendere il vostro festival imperdibile! 😉


Teresa Acanfora

Content creator per Amusart

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